I due registi del documentario dedicato alla storia di Valerio De Simoni, giovane italoaustraliano, e della traversata in quad di Europa, Africa e Australia in cui perse la vita, ci raccontano il processo che ha portato al film.
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Il documentario "Sand Roads", che debutta al St Ali Italian Film festival, racconta la storia di tre amici di Sydney, Valerio De Simoni, Jamie Kenyon e Kris 'Ted' Davant, partiti nel 2010 per un viaggio in quad attraverso Europa, Africa e Australia con l'obiettivo di stabilire un Guinness World Record e raccogliere fondi per beneficenza.
Ma nel ricostruire a distanza di anni il viaggio, che venne funestato dalla tragica morte di Valerio in Malawi, i registi Gabriele Gianni e Lorenzo Conte ampliano il racconto, che non è più solo la cronaca di quel che avvenne allora, ma anche un'esplorazione del lutto provocato da quella morte e dell'eredità di quell'impresa e di quella prematura scomparsa.
Clicca sul tasto "play" in alto per ascoltare l'intervista a Gabriele Gianni e Lorenzo Conte

"La mamma [di Valerio] Vittoria ci ha chiesto, a me e a Gabriele, se volevamo visionare l'enorme mole di materiale che Valerio, insieme a Ted e Jamie, i suoi due compagni di viaggio, aveva raccolto durante questa incredibile avventura, e da là poi è nato tutto", racconta Lorenzo Conte, che con Valerio e Vittoria ha un legame indiretto di parentela.
Lorenzo e Gabriele Gianni hanno esaminato le centinaia di ore che i tre giovani avevano ripreso all'epoca del viaggio, nel 2010: "La cosa interessante di utilizzare queste piccole telecamere era che i loro ricordi, le loro memorie e l'atto stesso di registrarsi per acquisire consapevolezza, di fatto poi rimanesse registrato su un supporto fisico e quindi non fosse, come avviene oggi, direttamente condiviso", sottolinea Gabriele.

Oltre al materiale audiovisivo dell'epoca, il documentario intreccia riprese più recenti fatte con Jamie e Ted, ma anche con la madre di Valerio, Vittoria Pasquini, e le nipoti di Valerio, ora giovani adulte, che leggono alcuni passaggi dei diari dello zio.
"La memoria è uno dei temi di questo film: come noi accediamo alla memoria e come in qualche modo il racconto, lo storytelling, ci permette di elaborarla".
"La nostra scommessa è stata quella di partire da questa storia, da questa avventura di tre ragazzi, cercando però di farlo poi diventare un film che parlasse d'altro, ma parlasse di temi universali, che superasse in qualche modo un film prettamente di genere", aggiunge Lorenzo.
"Sand Roads" sarà proiettato al St Ali Italian Film Festival.
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