“Se fosse stato un altro presidente, probabilmente non sarebbe stato possibile”, così ricorda la chiusura di Voice of America Iacopo Luzi, che per otto anni ha lavorato come giornalista all'emittente del governo statunitense.
I 600 contrattisti e 700 impiegati del governo vennero licenziati dall'amministrazione Trump, con l’accusa di “fare propaganda e di essere dei radicali di sinistra”.
Dal marzo scorso quindi Iacopo si è trovato improvvisamente senza lavoro, dopo aver lottato negli anni precedenti per crearsi una posizione all’interno del network.
Ascolta l’intervista a Iacopo Luzi cliccando sul tasto “play” in alto a sinistra
Iacopo Luzi è oggi giornalista per La Stampa con base a Washington DC, dove si occupa di politica americana e di cronaca internazionale.
La sua esperienza a contatto con la Casa Bianca, durante i due mandati di Trump intervallati da quello di Joe Biden, viene raccontata a SBS Italian, con diversi dietro le quinte raccolti tra le fila dei giornalisti.
Noi in tutti questi anni alla Casa Bianca non avevamo mai visto una cosa del genere, un presidente di un Paese [il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky] cacciato viaIacopo Luzi



