Ieri a Balmoral, in Scozia, nella residenza estiva della regina Elisabetta II, la conservatrice Liz Truss ha prestato giuramento e ha ricevuto l'incarico ufficiale di formare un nuovo governo britannico, il 15esimo nei 70 anni di regno della monarca.
Chi è la donna che qualcuno ha già ribattezzato "la nuova Iron Lady"?
Nata in una famiglia di sinistra, la Truss ha bazzicato prima nel partito liberal democratico poi nei Tories, il partito conservatore che oggi rappresenta. Una figura definita camaleontica da alcuni.
Nel 2016 votò contro il referendum della Brexit, mentre oggi ne è una delle più convinte sostenitrici, tanto da ringraziare per prima cosa - nel suo primo discorso da premier - Boris Johnson per aver portato il Regno Unito fuori dall’Unione Europea.
"Non è conosciutissima, ma ha una lunghissima esperienza di governo. Ha avuto sei incarichi ministeriali con tre premier diversi, David Cameron, Theresa May e poi Boris Johnson l'ha voluta prima come Ministra del Commercio Estero e poi come Ministra degli Esteri, incarico che ha ricoperto fino alla vittoria di questi giorni", ha raccontato la corrispondente da Londra, Nicol Degli Innocenti ai microfoni di SBS Italian.

Il modello politico a cui Truss si ispira è Margaret Thatcher, che ha a suo parere avuto il merito di trasformare il Paese in un momento molto difficile. Una situazione analoga a quella capitata a lei, con il Paese che affronta una grave crisi economica.
L'inflazione in Gran Bretagna è al di sopra del 10% per la prima volta dagli anni '80, e la Banca d'Inghilterra prevede che raggiungerà il livello massimo degli ultimi 42 anni, del 13,3% in ottobre.
Ciò è in gran parte dovuto all'aumento delle bollette energetiche, che aumenteranno dell'80% a causa della situazione energetica e agli strascichi della pandemia.
"La sua priorità è quella di ridurre le tasse e aiutare la popolazione con il carovita. Non ha dato ancora dei dettagli ma si pensa che abbia deciso di congelare il prezzo delle bollette imponendo un tetto massimo", ha spiegato Degli Innocenti.
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Truss nei suoi precedenti incarichi ha espresso opinioni forti, schierandosi apertamente contro la Russia ma anche contro l’Unione Europea.
"Nonostante i cambi d'ideologia questo punto difficilmente si modificherà", ha commentato la giornalista, corrispondente del Sole 24 Ore da Londra.
Sul piano della politica estera e delle relazioni internazional anche l’atteggiamento nei confronti della Cina è chiaro, tanto che Truss ha definito i rapporti stretti con l'Australia come fondamentali anche in vista della "minaccia cinese crescente".
"Truss continuerà con una politica estera in bianco e nero, con una netta divisione tra Paesi alleati e nemici", ha concluso Degli Innocenti.
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