Giovedì scorso 29 settembre il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto di annessione a Mosca di quattro regioni filorusse dell’Ucraina.
Una mozione di condanna su questa decisione da parte delle Nazioni Unite è stata bocciata al Consiglio di sicurezza, a causa del veto russo.
Nel suo discorso, Putin ha insistito sul suo diritto a difendersi con ogni mezzo a sua disposizione, criticando la NATO e gli Stati Uniti, ma dichiarandosi poi pronto a tornare al tavolo dei negoziati.
Per parte sua il presidente ucraino Volodomir Zelensky ha dichiarato l’impossibilità a trattare finché Putin rimarrà al potere, e ha rinnovato la richiesta di un ingresso nella NATO da parte di Kiev.
L’Australia intanto ha deciso di aumentare le sanzioni verso la Russia, mentre in Italia l’ambasciatore russo Sergei Razov è stato convocato per lunedì 3 ottobre al ministero degli Esteri per fornire chiarimenti sui sabotaggi nel gasdotto Nord Stream e sulle minacce nucleari.
SBS Italian ha discusso questi temi con il giornalista Giuseppe D’Amato, per anni corrispondente a Mosca e profondo conoscitore dell’area ex-sovietica.
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