Dal 1992 l'8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani, istituita allora dalle Nazioni Unite e poi riconosciuta nel 2009 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. World Oceans Day, questo il nome in inglese, è una giornata dedicata alle tematiche legate al mare e all'ambiente, temi ai quali da anni si dedica l'italiana Mariasole Bianco.
Mariasole è la fondatrice di WorldRise, un'associazione no-profit che, a partire dal motto “We Act For Nature!”, ha come missione di "formare i futuri custodi del patrimonio naturalistico Italiano promuovendo la tutela e la valorizzazione dell’ambiente marino".
Dopo una Laurea in Biologia Marina a Genova, Mariasole aveva fatto un Master alla James Cook University in Queensland, con una tesi che confrontava le aree marine protette in Australia e in Italia. Dopodiché tornò in Italia, e fondò WorldRise.
Quest'anno è stata invitata al convegno delle Nazioni Unite a dare il proprio contributo sul dibattito intorno alla parità di genere nella conservazione degli oceani e del loro sfruttamento sostenibile.
"Esperienze che vanno dall’imprenditoria al femminile legate all’economia marittima, come l'ecoturismo, a storie più forti come ad esempio storie legate al lavoro forzato sui pescherecci che praticano in maniera illegale".
Primo network di locali notturni plastic-free
Mariasole, che è nota in Italia anche in quanto ospite fissa, come esperta degli oceani, del programma di Rai 3 “Kilimangiaro”, presenterà all’ONU “Il mare inizia da qui”, il concetto dietro ad una serie di iniziative volte alla sensibilizzazione sul tema anche nelle città.
La prima di queste iniziative è stata un successo a Milano, dove 20 discoteche hanno già abbandonato la plastica usa e getta nelle loro serate, e altri locali si sono impegnati a farlo entro la fine dell'anno.
"Abbiamo creato il primo network di locali notturni che si sono impegnati ed essere plastic free".
"Pensavamo che sarebbe stato molto più difficile ma in realtà abbiamo avuto un feedback molto positivo," ha detto Mariasole ai microfoni di SBS Italian.
L'iniziativa “No Plastic More Fun”, è stata lanciata col patrocinio del Comune di Milano e del Ministero Dell’Ambiente, e ha puntato a far capire come anche le azioni di una città possano impattare in maniera positiva o negativa la salute dei mari.
"Ogni anno in mare finiscono 8 milioni di tonnellate di plastica. Questo equivale a un camion della spazzatura che riversa il suo contenuto in mare ogni minuto, moltiplicato per tutti i minuti che abbiamo in un giorno e per tutti i giorni che abbiamo in un anno".
Guarda il video: La notte blu - la movida milanese si libera della plastica

“Gli oceani generano l'ossigeno che respiriamo"
“Gli oceani sono la linfa vitale del pianeta: generano più del 50% dell’ossigeno che respiriamo, regolano il clima e temperatura, assorbono un terzo dell’anidride carbonica da noi prodotta e sono, per la metà della popolazione mondiale, un’importantissima fonte di cibo, energia e lavoro", spiega Mariasole.
"Poter celebrare la loro importanza a New York, insieme ad altre donne che si adoperano in tutto il mondo per la loro salvaguardia è per me fonte di orgoglio e una grande soddisfazione a livello professionale e umano".
"Sarà un onore rappresentare non solo l’Italia, le donne ma anche le nuove generazioni che si impegnano attivamente per il futuro del nostro pianeta.”
"Le nostre azioni quotidiane possono fare la differenza"
Secondo Mariasole Bianco le nostre azioni quotidiane possono avere un impatto positivo o negativo per il futuro del pianeta.
"Sta a noi decidere in che modo vogliamo fare la differenza, per il nostro bene e per quello delle generazioni future".
"Il tutto nasce dall’idea che i prossimi saranno anni decisivi per la salute degli oceani e che il cambiamento parte dalle nostre scelte individuali - come cittadini e consumatori responsabili, per arrivare a coinvolgere i governi e le industrie, il cui impegno sta già evidenziando risultati insperati fino a pochi anni fa", ha aggiunto Mariasole.
"Ognuno di noi, dovunque esso sia, dipende dall’oceano e, al tempo stesso, la salute dell’oceano dipende delle nostre azioni".

“Siamo in un momento cruciale della storia del nostro pianeta. Le decisioni che prenderemo nei prossimi 10 anni definiranno il corso degli eventi nei successivi 10.000.
"Sappiamo come risolvere il problema, tutto quello che ci serve è la volontà di farlo per il nostro bene e per quello delle generazioni future”.
#Batti5: "Anche tu puoi fare la differenza"
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