Filippo Giustozzi è un esperto di grandi infrastutture in ambito stradale, aeroportuale e ferroviario. Si è trasferito down under nel 2016 e dice di esser stato sin dall'inizio "impressionato dal fatto che in Italia usavamo protezioni solari al massimo di 10 o 15, mentre qui in Australia se non hai la 50 è difficile non scottarsi".
Giustozzi è professore associato presso la RMIT University di Melbourne, ed insieme al team con cui collabora ha creato quella che lui stesso definisce una “crema solare” che protegge le strade dai danni provocati sole.
Una crema solare per la strada, proprio come quella che usiamo per proteggere la pelle dai terribili raggi UV che provocano le rughe o il tumore.
Le sue ricerche hanno messo in evidenza che il danno arrecato dalle radiazioni solari alle strade "che sono esposte ai raggi solari 365 giorni all'anno, giorno dopo giorno, anno dopo anno è davvero significativo". L'aspetto innovativo di questa ricerca è proprio che si focalizza su questo punto che raramente viene sollevato in ambito scientifico.
Oggi nei grandi progetti stradali è comune l'utilizzo dei materiali riciclati perché "ci sono leggi specifiche a livello statale e federale che chedono di farlo", spiega Giustozzi al microfono di SBS Italian.
Per la realizzazione della "crema solare" che protegge le strade, il suo team ha utilizzato pneumatici riciclati. L'ingrediente principale del composto è infatti il "polverino di gomma, che altro non è che una polvere che viene fuori dalla frantumazione di vecchi pneumatici stradali, mescolato a materiale come il bitume."
In Australia enormi quantità di pneumatici vanno in discarica ogni anno. Secondo la Tyre Stewardship Australia, sebbene circa 450.000 tonnellate di pneumatici siano stati mandati al macero nel 2021, solo il 70% circa è stato riciclato o ritrattato.
"Si tratta di montagne di pneumatici" puntualizza Giustozzi. In particolare nel caso delle enormi gomme utilizzate dai mezzi di trasporto che lavorano nelle miniere, la maggior parte di "quelle che non vengono utilizzate spesso finiscono in una buca nelle discariche, vengono sotterrate in fondo e ricoperte."
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L'aspetto innovativo di questa ricerca, sottolinea Giustozzi, è che questo preparato non solo aumenta la vita utile delle strade, ma soprattutto che se "si utilizza il polverino di gomma si può ridurre fino al 50% l'invecchiamento dato dalla radiazione solare", una scoperta innovativa in un contesto in cui ancora le strade vengono progettate solo pensando all'impatto del traffico ma non a quello dei raggi UV.
Ad oggi, spiega Filippo Giustozzi, "non c'è nessuna regola di design o pregettazione che dice che devi anche guardare alla radiazione solare."
La spesa degli stati e dei territori australiani per la manutenzione delle strade è decisamente alta. Secondo la National Transport Commission tra il 2019 ed il 2020 sono stati spesi quasi 2,9 miliardi di dollari australiani.
Per questo il prodotto del team di Giustozzi potrebbe diventare la chiave per ridurre le spese di manutenzione delle strade, non solo a livello statale ma anche federale.
Ascolta l’intervista a Filippo Giustozzi:




