Opera Australia ha entusiasmato critica e pubblico con una nuova produzione ad alto tasso tecnologico della Madama Butterfly di Giacomo Puccini con la regia di Graeme Murphy e la direzione dell'orchestra di Massimo Zanetti.
La nuova futuristica produzione fa uso di dieci giganteschi schermi LED e un palcoscenico girevole sul quale si svolge l'intera opera.
Il regista e coreografo Graeme Murphy ha voluto spostare la scena nel futuro mantenendo inalterato il messaggio emotivo e sulla diversità culturale dell'opera di Giacomo Puccini. Quella che si presenta allo spettatore è una nuova visione di fare teatro e soprattutto opera lirica.
"Per sincronizzare l'orchestra al movimento della piattaforma girevole, a quello dei pannelli che si spostano in modo orizzontale e all'entrata degli artisti da una parte e dall'altra del palcoscenico, abbiamo dovuto letteralmente cronometrare ogni azione", spiega Massimo Zanetti.

Il maestro Massimo Zanetti vive a Berlino, è il direttore musicale della Gyeonggi Philharmonic Orchestra nella Corea del Sud ed allo stesso tempo lavora regolarmente con la prestigiosa Berlin Staatsoper.
"Malgrado le richieste, gli impegni di lavoro non mi hanno permesso di venire in Australia più spesso", spiega ai nostri microfoni.
La sua precedente visita, guarda caso, avvenne con il lancio nel 1997 della produzione della Madama Butterfly firmata dal regista Moffatt Oxenbould, andata poi in scena in Australia per oltre 20 anni.
Il cast della nuova Madama Butterfly ha dovuto adattarsi alla complessa interazione scenica e all'uso della tecnologia, permettendo di concretizzare la geniale idea del regista Graeme Murphy e del direttore artistico di Opera Australia Lyndon Terracini.

Per maggiori informazioni sulla Madama Butterfly potete visitare il sito di Opera Australia.
Ascolta il nostro servizio sul ritorno della Madama Butterfly alla Sydney Opera House



