Non è un momento facile per il mondo dell'hospitality in Australia, alle prese con il recente incremento vertiginoso dei casi di Covid-19. Il settore doveva già far fronte alla carenza di personale, che si fa sentire particolarmente in un momento dell'anno come quello delle festività natalizie.
In aggiunta a questi problemi, sembra ne stia affiorando un altro, legato ad un incremento deciso dei costi delle materie prime. Per esempio, il costo di carne e pesce, anche di provenienza locale o dalla vicina Nuova Zelanda, sembra aver raggiunto livelli mai visti prima, come ci ha spiegato Paolo Gatto, chef siciliano che opera a Sydney.
"Il lamb arriva dalla Nuova Zelanda, la costoletta d'agnello costa anche 60 dollari al chilo. Gli scampi dalla Nuova Zelanda arriviamo anche a pagarli 110 dollari al chilo".
Il problema del rincaro, per Gatto, riguarda anche i prodotti della terra, quindi frutta e verdura, anche se in maniera meno incontrollata.
Gatto è chef e proprietario di Sud, un ristorante a Sydney di chiara impronta siciliana.
Pochi giorni fa ha lanciato una provocazione sui suoi profili social media: visto che il prezzo di carne e pesce sta subendo una ripida impennata, ha chiesto ai suoi amici e clienti cosa ne penserebbero se decidesse di convertire il suo ristorante ad un menù interamente vegetariano.
Il suo post ha suscitato risposte miste, tra chi dichiara che capirebbe la decisione e chi propone di mantenere due menù, dando l'opportunità a chi vuole o può permettersi il rincaro di ordinare piatti a base di carne o pesce.
Il problema del rincaro dei prodotti riguarda anche la categoria dei fornitori, ovvero coloro che riforniscono attività come i ristoranti. Simone Marini è un supplier, importa farina dall'Italia, oltre ad una serie di prodotti cosiddetti "di nicchia".
"Il mondo dell'hospitality come sappiamo tutti già viene da due anni di grande fatica, tra lockdown e restrizioni. In un momento in cui speravamo che l'arrivo dell'estate, con la vaccinazione alta, i vari problemi fossero alle spalle, ci troviamo ad affrontare un aumento vertiginoso dei prezzi".
"La mazzata finale è l'aumento abbastanza pronunciato di tutto quello che viene, nel nostro caso, dall'Italia", spiega Marini ai microfoni di SBS Italian.
Potrebbe interessarti anche:

"Mi si è aperto un mondo", come un ex rappresentante è diventato life coach durante la pandemia
A quanto dice Simone Marini la farina sta per subire un aumento di prezzo senza precedenti. La farina è un ingrediente base di quasi tutte le cucine del mondo, e senza dubbio protagonista di quella italiana.
A suo parere tutti noi consumatori dovremo abituarci ad un aumento considerevole dei prezzi, anche se spera che questo aumento dei costi di importazione si traduca in una riscoperta dei prodotti locali.
Ascolta il servizio integrale con gli interventi di Paolo Gatto e Simone Marini
Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.
Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.
Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus.





