La settimana scorsa è stato comunicato che i costi delle bollette dell’energia elettrica sono destinati a salire a partire da luglio, dopo che l’Australian Energy Regulator ha deciso di approvare un aumento del prezzo energetico di riferimento.
I prezzi dell’energia sono saliti di oltre il 140 per cento lo scorso anno, anche in risposta a fattori internazionali come il conflitto in Ucraina, che hanno fatto aumentare la richiesta di carbone e gas.
Ma le cattive notizie non sono finite.
La prossima settimana con ogni probabilità ci potrà essere il secondo aumento di fila del tasso d’interesse, l’inflazione viaggia ad oltre il 5%, gli stipendi sono fermi e la benzina è sotto o attorno i due dollari unicamente perché il governo ha congelato l’accisa, che è in proporzione al prezzo al litro, e ha già reso noto che quando questa misura terminerà tra qualche settimana non verrà rinnovata.
Come si preparano gli ascoltatori e le ascoltatrici di SBS ai mesi difficili in arrivo per l'economia australiana?
Lo hanno raccontato nel programma di oggi, durante il quale abbiamo ascoltato anche l'opinione di Lisa Magnani, professoressa di Economia alla Macquarie University, e Fabrizio Carmignani, professore di economia alla Griffith University di Brisbane.
Ascolta il dibattito.





