In Italia si voterà il 22 e 23 marzo, ma gli italiani nel mondo possono già farlo. Gli aventi diritto dovranno esprimersi sul confermare o meno il testo di legge sulla separazione della carriere tra giudice e pubblico ministero.
Per capire meglio le ragioni del sì e del no abbiamo chiesto il parere di due esperti. Per il no si è espresso Alessandro Simoni, professore Ordinario di Diritto Privato Comparato presso l'Università degli Studi di Firenze.
A Simoni ha fatto da contraltare Stefano Ceccanti, ex deputato in forza al PD dal 2018 al 2022, costituzionalista e professore di diritto pubblico comparato a La Sapienza di Roma, che ha invece spiegato le ragioni del sì.
A farci da Cicerone in un percorso a ritroso fino alle origini del dibattito il giornalista Carlo Fusi, corrispondente di SBS Italian da Roma.
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