Il 26 aprile si riapre in 14 regioni italiane, quasi 50 milioni di italiani potranno tornare a cenare fuori e al cinema. Un "rischio ragionato" che il governo di Mario Draghi ha preso, con un piano per la ripresa da 190 miliardi di euro che sta per essere inviato all'Unione Europea .
Il 26 aprile l'Italia riapre, o perlomeno buona parte di essa. Si torna a scuola e a mangiare fuori, al cinema e a teatro, cose impossibili fino a ieri e per molti mesi.
Il commissario all'Emergenza Figliuolo rimane convinto della possibilità di raggiungere l'obiettivo del mezzo milione di vaccinazioni al giorno entro fine mese e, anche su questa base, il governo scommette, contando sulla collaborazione dei cittadini e sull'aderenza alle regole.
Oltre a gestire il desiderio di normalità degli italiani di oggi, il governo di Mario Draghi fa i conti con il futuro, attraverso il piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che avrebbe ricevuto il via libera sostanziale da parte dell'Unione Europea.
190 miliardi di Euro che, racconta a SBS Italian il giornalista Carlo Fusi, andranno a costituire "l'elemento decisivo dei prossimi decenni".
Ascolta l'intervento completo di Carlo Fusi.
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