Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha rifiutato con decisione la richiesta di ingresso da parte della NATO di Svezia e Finlandia, che supporterebbero a suo dire il terrorismo curdo.
"Una posizione iniziale", la definisce il giornalista Giuseppe D'Amato, prevedendo che poi si arriverà ad un accordo con il governo di Ankara "per evitare una spaccatura pericolosa e problematica specie per la Turchia".
Non si capisce, se non per ragioni politiche, il no di Ankara. Finlandia e Svezia partecipano da tempo alle esercitazioni NATO e sono praticamente integrate nell'Alleanza Atlantica.
L'espansione della NATO sarebbe stata per alcuni osservatori una delle ragioni che hanno spinto Vladimir Putin ad invadere l'Ucraina.
La richiesta dei Paesi scandinavi è l'evoluzione più recente in una guerra che appare continuare anche a livello diplomatico. Se da una parte gli Stati Uniti hanno riaperto la loro ambasciata a Kiev dopo due mesi, 24 diplomatici italiani sono stati espulsi nelle scorse ore da Mosca.
Potrebbe interessarti anche

Shireen Abu Aqla, la giornalista uccisa mentre raccontava la sua Palestina
L'Ucraina continua infatti ad essere teatro di guerra e poche ore fa è arrivato l’annuncio del ritrovamento di cinque civili morti in seguito ad un raid aereo russo nella città di Bakhmut, tra cui un bambino di due anni.
Ascolta il servizio realizzato con il giornalista Giuseppe D'Amato
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.




