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Terremoto in Turchia e Siria, corsa contro il tempo per salvare i sopravvissuti

Continua la ricerca de

Continua la ricerca dei sopravvissuti tra le macerie negli edifici distrutti di Gaziantep. Source: AP / Mustafa Karali/AP/AAP Image

La finestra temporale per salvare chi è rimasto intrappolato nelle macerie dopo il sisma di inizio settimana sta per chiudersi.


in evidenza:
  • Sono oltre 20mile le vittime del sisma, con decine di migliaia di feriti
  • Secondo gli esperti, la finestra temporale per soccorrere i sopravvissuti intrappolati nelle macerie si sta chiudendo
  • Oggi partirà la squadra di soccorso australiana, composta da 72 professionisti di Fire and Rescue NSW

Continua a crescere inesorabilmente il numero delle vittime del sisma che ha colpito ad inizio settimana la zona di confine tra Turchia e Siria a Gaziantep, con una scossa di magnitudo 7.8, e oltre 650 scosse di assestamento successive. 

Il bilancio delle vittime ha superato i 20mila morti, mentre i feriti sono decine di migliaia.

Si continua a scavare per trovare sopravvissuti, in una situazione resa ancor più difficile del brusco calo delle temperature avvenuto in questi giorni. 

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che senza riparo, acqua ed elettricità anche molti sopravvissuti potrebbero non farcela.

Il presidente Recep Tayyip Erdogan dal luogo del disastro ha promesso che nessuno rimarrà senza casa, ammettendo che la prima risposta al sisma non è stata impeccabile. 

Nella sola Turchia secondo fonti dell'Unicef tra i 1000 e 5000 bambini sono senza genitori, periti nel sisma. 

Intanto continuano ad arrivare squadre internazionali per coordinare a aiutare nella ricerca, un lavoro urgentissimo dato che secondo gli esperti la finestra di tempo per estrarre sopravvissuti dalle macerie si sta assottigliando sempre di più.

Nelle ultime ore sei camion di aiuti delle Nazioni Unite sono finalmente riusciti ad attraversare il confine tra Turchia e Siria per portare aiuto alla popolazione locale. 

Si tratta del primo convoglio di aiuti umanitari per la Siria, le cui condizioni di conflitto non avevano permesso una risposta immediata. 

E in Australia gli esperti di logistica di Fire and Rescue NSW hanno preparato 22 tonnellate di forniture critiche ed equipaggiamento high-tech prima della partenza prevista in queste ore. 

Le autorità federali ieri hanno approvato la partenza di una squadra di 72 persone, tra cui 52 vigili del fuoco specializzati in operazioni di ricerca e di risposta a disastri. 

L'equipaggiamento comprende videocamera per la ricerca, le cosiddette "snake cams" da inserire nelle macerie per trovare sopravvissuti, sistemi di monitoraggio laser per allertare le squadre di soccorso quando le macerie si muovono e sistemi di ascolto che permettono di captare tremori nel suolo e eventuali rumori di sopravvissuti sepolti tra le macerie.

Questo insieme a martelli pneumatici, seghe elettriche e cesoie per liberarsi dei detriti. 

Isabella Bracco ha avuto in passato diverse esperienze in coordinazione internazionale di aiuti umanitari dopo i terremoti e ha vissuto in prima persona l'esperienza di un terremoto di magnitudine simile in Nepal nel 2015.

Isabella ha raccontato a SBS Italian le dinamiche dei soccorsi umanitari. 

Clicca sul tasto 'play' in alto per ascoltare la sua esperienza.

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