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Australia, giorni caldi in politica: Canavan guida i Nationals, visti umanitari alle calciatrici iraniane

Tony Burke

Il ministro dell’Interno Tony Burke posa insieme a cinque giocatrici della nazionale femminile di calcio iraniana a cui è stato concesso l’asilo in Australia. Credit: Australia Ministry of Home Affairs/AP/AAP Image

Sono molti i temi caldi nel dibattito politico australiano: dalla nomina di Matt Canavan a nuovo leader dei Nationals, ai visti umanitari concessi alle atlete iraniane, fino all’invio di forze militari australiane negli Emirati Arabi Uniti.


Negli ultimi giorni il panorama politico australiano ha visto un susseguirsi avvenimenti e temi di forte dibattito a partire dalla nomina del senatore del Queensland Matt Canavan come nuovo leader dei Nationals, in seguito alle dimissioni di David Littleproud.

Quali politiche e obiettivi attendersi ora dai dai Nationals? L'abbiamo chiesto al commentatore politico Paul Scutti, per il quale la sfida a One Nation è uno dei punti chiave di Canavan.

"Nel suo primo intervento pubblico da leader, Canavan ha accusato Pauline Hanson di essere divisiva e poco efficace e ha anche sottolineato che è difficile identificare i risultati concreti ottenuti dalla leader di One Nation. Canavan si è concentrato molto su aspetti nazionalisti, invocando 'un po' più Australia in tutto'".

Clicca sul tasto "play" in alto per ascoltare l'intervento di Paul Scutti

Altro tema che ha tenuto banco in questi giorni è quello dei visti umanitari concessi dal governo australiano ad alcune giocatrici della nazionale femminile iraniana, in Australia per la Coppa d’Asia, in seguito alle accuse di tradimento mosse dai media statali iraniani per essere rimaste in silenzio durante l’inno nazionale. Una decisione del governo australiano che alcuni hanno considerato ipocrita, anche alla luce di un nuovo disegno di legge dello stesso governo, come spiegato da Scutti.

"Il governo Albanese ha avviato in Parlamento il percorso legislativo per modificare la legge sull'immigrazione, così da bloccare l'arrivo in Australia di interi gruppi di titolari di visti temporanei, per il timore che persone già in possesso di un visto temporaneo possano entrare in Australia e chiedere asilo. Non sono mancate le voci contrarie: i Verdi e diversi indipendenti hanno criticato duramente il disegno di legge".

Nel frattempo, in una conferenza stampa, il primo ministro australiano Anthony Albanese ha dichiarato che l’Australia invierà un aereo militare e 85 membri delle Forze di Difesa Australiane (ADF) negli Emirati Arabi Uniti. Una missione pensata per aiutare le nazioni alleate a difendersi, non per partecipare ad azioni militari offensive, secondo il governo.

"Il governo ha però intanto anche avviato la produzione nazionale di quattro tipi di missili offensivi e ora vuole aggiungere anche sistemi difensivi in grado di abbattere droni. Il ministro dell'Industria della Difesa, Pat Conroy, ha affermato che l'obiettivo è garantire una maggiore autosufficienza dell'Australia, invece di dover fare affidamento solo sugli Stati Uniti", ha spiegato Scutti.

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