La danza dei dazi, i mercati ballano

Lorry driver shortage

Un'immagine dall'alto del porto di Felixstowe, nel Suffolk in Gran Bretagna. Photo: Joe Giddens/PA Wire Credit: PA/Alamy

La Corte Suprema americana cancella i dazi, ma Trump ne crea di nuovi. Che succede? "Come dicono in inglese, hanno aperto una bella lattina di vermi", ha sintetizzato Massimiliano Tani, professore di Finanza della UNSW di Canberra.


Il valzer tutto statunitense - ma che confonde tutto il resto del mondo - dei dazi non accenna a concludersi. Dopo la decisione della Corte Suprema statunitense di annullarli, il presidende Trump ne ha creati di nuovi: questa incertezza è sia politica che procedurale.

Mentre infatti i governi della stragrande maggioranza del mondo invocano cautela e chiedono maggiori chiarimenti, i mercati e i commerci brancolano nel buio: chi paga? E quanto? E a chi ha pagato finora spetterà un rimborso? E da quali tasche usciranno quei soldi?

Il Professor Tani ha preso in prestito l'espressione anglofona "hanno aperto una lattina di vermi": insomma, un bel pasticciaccio.

La confusione è totale e lo vediamo dall'andamento anche delle borse che hanno questi valori oscillanti da un giorno all'altro perché effettivamente non si capisce più nulla.
Massimiliano Tani

Tani ha detto la sua anche sul progetto del governo federale di procedere con i lavori per la linea ad alta velocità in NSW, la prima in Australia: 194 km che collegheranno Sydney a Newcastle.

Ad oggi in questa tratta si registrano 15 milioni di trasferimenti all'anno, e ci vogliono circa due ore e mezza. L'obiettivo è di far sfrecciare treni a 320 all'ora e unire i due estremi in un'ora circa.

Il governo ha annunciato ulteriori investimenti. Siamo ad ora a circa 660 milioni ma le cifre cresceranno visto che si parla di costi totali che si aggirano sui 40 miliardi di dollari, spiega Tani.

"Tra il dire il fare c'è di mezzo non soltanto il mare, ma anche l'oceano'", ha ironizzato Tani, che ha posto l'accento sui giganteschi costi che questa idea - sulla carta valida - richiederà.

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CARLO OREGLIA

E rieccoci in diretta dagli studi di Radio SBS insieme a Carlo Oreglia e Jacopo Iannelli. E noi allora diamo il benvenuto al nostro prossimo ospite, ovvero nientemeno che il professore di finanza della University of New South Wales, di Canberra, Massimiliano Tani, buongiorno Max e ben ritrovato su Radio SBS.

MASSIMILIANO TANI

Ciao Carlo, buongiorno a te, sempre gentilissimo, buongiorno Jacopo, buongiorno a tutti gli ascoltatori.

CARLO OREGLIA

Allora Max, iniziamo dai dazi trumpiani allora insomma, da quando ci hanno sentiti mercoledì scorso, è successo veramente di tutto e di più. Prima la Corte Suprema americana, ha annullato i dazi dichiarandoli non validi, perché avrebbero dovuto essere decisi dal Congresso.

CARLO OREGLIA

Poi Trump ha accusato la Corte di essere controllata da non meglio precisate forze straniere, di essere antipatriottica e ha rilanciato con altri dazi al 10%.

CARLO OREGLIA

L'Europa intanto ha invocato cautela e ha da una parte ha espresso il desiderio di mantenere l'accordo raggiunto con Trump lo scorso luglio in Scozia. Dall'altra ha deciso di sospendere il processo di ratifica dell'accordo stesso, almeno fino a quando non verrà fatta chiarezza.

CARLO OREGLIA

A proposito di dazi, negli ultimi giorni poi in parallelo un grafico diffuso dal Financial Times, illustrava come l'Unione Europea è tra i destinatari più svantaggiati del nuovo schema tariffario che, invece sembrerebbe paradossalmente favorire i Paesi

CARLO OREGLIA

che non dovrebbero essere vicini agli Stati Uniti, come la Cina e il Brasile. allora, Max, in che modo i nuovi dazi promessi da Trump sarebbero diversi da quelli cancellati dalla Corte Suprema e chi ci guadagna di più, senza citare appunto i dazi pagati in questi ultimi 10 mesi, verranno rimborsati, raccontaci come come possiamo leggere questa situazione molto confusa.

MASSIMILIANO TANI

Ma allora in inglese c'è questa espressione di aprire una scatola di vermi, e credo che in questo caso si sia aperto uno scatolone di vermi, perché veramente a livello di incertezza, è stata è stata notevole, quindi, da una parte sono questi dazi che devono essere generalizzati al 10%, ma sono validi soltanto per 150 giorni.

MASSIMILIANO TANI

Sono validi per tutto il mondo come misura straordinaria, ma devono essere approvati dal Congresso, per essere validi. Quindi non è che il Presidente ha funzioni di imporre dazi senza senza problemi. 150 giorni sono necessari per il congresso per dire sì va bene, ti autorizziamo a fare questa questa misura. Quindi da quel punto di vista non sappiamo se saranno mantenuti o meno, quello che sappiamo per certo è che tra 150 giorni, vorrei a dire tra 6 mesi,

MASSIMILIANO TANI

anzi, in meno di sei mesi questi dazi finiranno.

MASSIMILIANO TANI

La seconda cosa è appunto chi ci guadagna e chi ci perde perché in questo periodo dello scorso anno, Trump ha imposto i dazi ad adesso c'è stata la coda di Paesi alleati negli Stati Uniti verso gli Stati Uniti per avere degli accordi privilegiati, tra cui noi in Australia. Questa decisione della Corte Suprema americana rimette a 0, quindi porta indietro l'orologio.

MASSIMILIANO TANI

E sostanzialmente mette tutte le nazioni sullo stesso piano, per cui chi aveva avuto accordi con gli Stati Uniti in qualche modo, avendo dei vantaggi su alcuni settori e non su altri, si ritrova a ripartire da 0, chi non aveva fatto niente se invece si era preso, tutta l'ira degli Stati Uniti per posizioni

MASSIMILIANO TANI

diverse da quelle della volontà del presidente americano, bene o male si ritrova ad avere, dazi molto più bassi. Per cui fino a quando il congresso, e ricordiamo che il congresso andrà a essere

MASSIMILIANO TANI

in parte rieletto a novembre, quindi è critico quello che succede tra qui e quel periodo, quindi fino a quando il congresso non riafferma che cosa succede, caos completo.

MASSIMILIANO TANI

I soldi che sono stati collezionati fino ad adesso da questi dazi non vanno nemmeno al governo americano, vanno direttamente al presidente, per cui la Corte Suprema, non ha detto come o se dovevano essere rimborsati. Si pensa di sì, ma ha deciso di lasciare il problema alle corti inferiori. Ed è proprio di queste ore la notizia che la Federal Express, che è un’agenzia, un'azienda di logistica che porta

MASSIMILIANO TANI

pacchi e anche cose molto più grandi in giro per il mondo, ha fatto un causa per avere appunto il rimborso di questi dazi che ha dovuto pagare in anticipo per importare prodotti negli Stati Uniti. Quindi, sulla scia di questa decisione che ci sarà nelle corti ci saranno senz'altro altre aziende che vorranno, magari gruppi di consumatori che vorranno

MASSIMILIANO TANI

avere i rimborsi, andiamo a vedere quello che succede. Certo che è che la confusione è totale e lo vediamo dall'andamento anche delle borse che hanno questi, valori oscillanti da un giorno all'altro perché effettivamente non si capisce più nulla.

JACOPO IANNELLI

Siamo in compagnia del professore di finanza Massimiliano Tani, il quale ci sta aiutando a fare il punto sui principali aggiornamenti in materia economica.

JACOPO IANNELLI

Max, parliamo ora di alta velocità. Il governo ha reso noto che dal 2028 inizieranno i lavori per la linea ad alta velocità, che sarà la prima in Australia. Si tratta di 194 km che collegheranno Sydney a Newcastle, e ad oggi in questa tratta si registrano 15 milioni di trasferimenti all'anno vole- con una percorrenza di circa 2 ore e mezza. L'obiettivo di far sfrecciare treni a 320 km orari e unire i due estremi in un'ora circa.

JACOPO IANNELLI

Il governo ha annunciato ulteriori investimenti, siamo d'ora a circa 660 milioni, ma le cifre cresceranno, visto che ad oggi, si parla di costi totali a tanti zeri. Sul Sydney Morning Herald si legge 32 miliardi,

JACOPO IANNELLI

secondo il The Australian di 55 miliardi. Il premier del New South Wales Minns, ha detto che il suo governo non metterà un centesimo. Si parla però anche di giro d'affari, si è parlato di 250 miliardi, ma in cinquant'anni, quindi 5 miliardi l'anno, che include la realizzazione di nuove unità abitative lungo la tratta. Insomma, aiutaci a fare chiarezza nei numeri, se è possibile farlo, Max.

MASSIMILIANO TANI

Ma allora qua è un'altra cosa non è la scatola di vermi, ma è proprio il caso di tra il dire il fare c'è di mezzo non soltanto il mare, ma anche l'oceano, quindi va benissimo che ci sia una linea di alta velocità che colleghi due importanti città australiane

MASSIMILIANO TANI

e che lo faccia in breve tempo possibile, perché questo dà in un certo senso sfogo a Sydney che sennò scoppia e continua ad espandersi a livello di popolazione e magari aiuta anche lo sviluppo regionale dal punto finale e magari soltanto un punto intermedio in questo momento, Newcastle, di una possibile linea ad alta velocità. Quindi l'idea va bene. Andiamo a vedere i numeri, 660 milioni, allora

MASSIMILIANO TANI

tu sappi che per mettere il tram, quindi non un treno ad alta velocità, ma il tram, a Canberra per circa 10 km, si è speso molto molto di più di 660 milioni. E questo tram, ripeto, non treno ad alta velocità, non ha richiesto né gallerie, né ponti, né passaggi importanti tra catene montuose. Cosa che invece una linea di alta velocità tra Sydney e Newcastle richiede, quindi,

MASSIMILIANO TANI

660 milioni è sostanzialmente diciamo non è soltanto irrealizzabile, ma anche ridicolo, quindi, chi esce fuori con una cifra del genere si rende immediatamente ridicolo.

CARLO OREGLIA

È metà del tuo stipendio annuale praticamente.

MASSIMILIANO TANI

Senz'altro ed un quarto del tuo troppo basse sono cifre assolutamente che non hanno senso. L'altra cosa che appunto non ha senso in questo è il fatto di dire vabbè, ma allora costruiamo altre città, magari anche la linea ferroviaria.

MASSIMILIANO TANI

Va benissimo, però sicuramente una linea ad alta velocità e i treni sfrecciano a 320 km l'ora, nel momento in cui tu metti altre città e immagino stazioni intermedie, il treno non è che sfreccia

MASSIMILIANO TANI

in quella stazione senza fermarsi, per cui cosa fai? O devi fare un'altra stazione o una linea secondaria parallela per portare le persone che vogliono andare a vivere in questa nuova città indietro. Quindi insomma da un punto di vista logico è una bellissima idea, però è un po' un'idea formata con le nuvole e nel momento in cui c'è un filo di vento cambia l'umidità, queste nuvole scompaiono così come l'idea.

MASSIMILIANO TANI

Vedremo quando effettivamente c'è qualche cosa di concreto e non gli spiccioli per il caffè, quindi invece di essere 680 milioni cominciano a essere, 6 miliardi, 60 miliardi, ecco, vediamolo a quel punto lì che succede.

CARLO OREGLIA

Max allora velocissimamente una commento sulla riforma annunciata dal governo Albanese, sulla superannuation, una riforma per migliorare i risultati dei fondi insomma sistema pensionistico australiano che ha un valore di

CARLO OREGLIA

4,5 trilioni di dollari. Sono il primo strumento si chiama i principi di buona pratica, che praticamente forniscono questi principi di indicazioni chiare, sulle pratiche ottimali per gli amministratori che sono incaricati della pianificazione

CARLO OREGLIA

della fornitura di soluzioni per il reddito di pensione. Invece c'è anche un secondo strumento che è il quadro di riferimento per la rendicontazione sulla pensione, cioè un sistema che raccoglie dati sui progressi del settore dei fondi pensioni. E insomma, qual è la tua valutazione su queste riforme?

MASSIMILIANO TANI

Allora a livello di mettere nuovi processi la mia valutazione è totalmente negativa, perché creano semplicemente burocrazia, aggiuntiva. I dati ci sono, i modi per valutarli ci sono, abbiamo intelligenza artificiale che ci può aiutare ad analizzarli, non è difficile capire, qual è un buon manager rispetto a un cattivo manager, semplicemente guardando la performance a quello, dove la persona investe, per cui invece di

MASSIMILIANO TANI

mettere soldi su nuovi processi che creano, tanto paperwork, tante belle parole, tante nuove burocrazia, magari concentriamoci su cose, più più concrete e il tipo avere un minimo di pensione che invece di essere

MASSIMILIANO TANI

a rischio e il rischio lo deve scegliere il pensionato che magari lo Stato aiuti a a diminuire questo rischio e e avere più garanzie che la pensione ci sia alla fine della fiera, invece di dire ragazzae risparmiato per trent'anni abbiamo fatto l'investimento sbagliato e adesso non c'è niente.

MASSIMILIANO TANI

Per cui anche lì parole vanno bene, magari in fase elettorale, però, sono i fatti quelli su cui, su cui poi, si decide e si valuta un buon operato di un politico.

CARLO OREGLIA

Come diceva qualcuno, i fatti ci cosano, ecco. Grazie. Grazie allora Massimiliano, ci risentiamo alla prossima settimana.

MASSIMILIANO TANI

Certamente, ringrazio voi e tutti gli ascoltatori.

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