Guerra in Ucraina, la situazione a quattro anni dall'inizio del conflitto

Pro-Ukrainian demonstration

Una manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Copenaghen, martedì 24 febbraio 2026. Credit: Thomas Traasdahl/Ritzau Scanpix via AP

Il 24 febbraio 2022, la Russia iniziò l'invasione dell'Ucraina. Il conflitto continua tuttora in modo drammatico, mentre sullo sfondo proseguono i negoziati di pace.


Il 24 febbraio 2022 è la data in cui cominciò l’invasione russa dell’Ucraina. Un’invasione definita dal presidente russo Vladimir Putin "operazione militare speciale", con lo scopo dichiarato di demilitarizzare e denazificare il governo ucraino.

L’operazione era prevista essere di breve durata. Dopo quattro anni, invece, il conflitto prosegue e i numeri sono impietosi: si tratta della più grande e sanguinosa guerra in Europa dalla Seconda guerra mondiale e, secondo le stime, i soldati morti, feriti o dispersi, tra russi e ucraini, si avvicinano ai due milioni, mentre la Russia occupa attualmente quasi il 20% del territorio ucraino.

È una guerra interminabile, una situazione pesantissima con continue perdite, una vera tragedia russo-ucraina.
Giuseppe D'Amato, storico e giornalista.

Gli attacchi e i bombardamenti continuano infatti da entrambe le parti, e le popolazioni di Russia e Ucraina pagano a caro prezzo un conflitto che si protrae da così tanto tempo.

"I danni alle infrastrutture in Ucraina sono allucinanti, ma anche l’industria energetica russa ha subito durissimi colpi dai bombardamenti dei droni", spiega il giornalista Giuseppe D’Amato, in collegamento da Mosca.

"Tutto avviene lontano dagli occhi della stampa internazionale, per la mancanza di fonti e per il forte controllo dell’informazione da parte del Cremlino, ma siamo arrivati al punto che la benzina in Russia, Paese produttore di petrolio, è stata razionata a lungo in alcune regioni e ne è stata vietata l'esportazione".

Clicca sul tasto "play" in alto per ascoltare l'intervento di D'Amato

E intanto, come procedono i negoziati di pace? Secondo Giuseppe D’Amato, la strada per la fine del conflitto è ancora lunga.

"La cosa fondamentale è che russi e ucraini hanno ricominciato a parlarsi, e questo è avvenuto dopo l’inizio della presidenza di Trump".

"La questione è che non c’è solo uno scontro territoriale russo-ucraino, ma anche una partita geopolitica sugli equilibri europei e uno scontro geostrategico tra Russia e Occidente. Sono più piani che si intrecciano, e ciò rende la situazione estremamente complicata", aggiunge D'Amato.

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