La storia di New Italy - Parte 4

Un'iconica immagine della vineria della famiglia Pezzutti

Un'iconica immagine della vineria della famiglia Pezzutti Source: New Italy Museum

140 anni fa, l'Australia soccorse 217 italiani sopravvissuti a un'odissea nel Pacifico. Accolti a Sydney come rifugiati, i contadini del Triveneto si trasferirono nel nord del NSW, dove fondarono New Italy.


Nel 1880, un nobile francese decaduto convinse un gruppo di contadini delle province di Treviso e di Pordenone ad investire i loro averi per emigrare nell'attuale Papua Nuova Guinea. 

I 340, spinti dal marchese de Rays a colonizzare il fantomatico regno della Nuova Francia, si erano in realtà imbarcati in una missione senza speranza.

La fuga dal Veneto e il miraggio della Nuova Francia

La storia di New Italy - Parte 1

La fattoria dei Morandini a New Italy
La fattoria dei Morandini a New Italy Source: New Italy Museum

Una volta a destinazione, gli esuli del Triveneto capirono di essere stati raggirati. Ma ormai era tardi per tornare indietro, e decine di loro persero la vita a causa della fame e delle malattie.

I 217 sopravvissuti vennero recuperati in Nuova Caledonia da una nave inviata dal governatore del New South Wales, sir Henry Parkes, che aprì loro le porte di Sydney.

Da Barcellona a Sydney, passando per la Nuova Francia e la Nuova Caledonia

La storia di New Italy - Parte 2

La cucina tipica dei pionieri
La cucina tipica dei pionieri Source: New Italy Museum
Dall'arrivo a Sydney alla nascita della Piccola Venezia

La storia di New Italy - Parte 3

L'Australia garantì loro accoglienza e assistenza. Ma allo stesso tempo, per accelerarne l'integrazione nella società, stabilì che parenti e amici avrebbero dovuto vivere separati per un anno. 

Alla scadenza del vincolo imposto dal governo, gli italiani acquistarono alcuni terreni incolti e poco produttivi nel nord del NSW e iniziarono a costruire un villaggio che ribattezzarono la Cea Venezia, la piccola Venezia.

Considerando che sette anni fa erano stranieri in terra straniera, senzatetto e senza speranza, gli immigrati italiani sono riusciti a trasformare dei terreni ostili in una cittadina dinamica e fiorente

Nel 1885, poi, quando gli esuli inaugurarono una scuola, quell'insediamento strappato alla foresta del NSW figurò per la prima volta ufficialmente sulle mappe australiane con il nome di New Italy.

Frederick Clifford, un reporter di Sydney che visitò la cittadina nel 1889, la descrisse come un esempio di resilienza ed elogiò l'impegno e il duro lavoro degli italiani, prevedendo per quel villaggio un futuro florido. 

La mappa dell'insediamento al massimo della sua espansione
La mappa dell'insediamento al massimo della sua espansione Source: New Italy Museum

Riascolta qui la quarta parte della storia di New Italy:

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