Nel 1880, un nobile francese convinse 340 contadini del Triveneto ad investire i loro averi per emigrare ai tropici e colonizzare il fantomatico regno della Nuova Francia.
Solo una volta a destinazione, arrivati nell'attuale Papua Nuova Guinea, gli esuli capirono di essere stati raggirati e di essersi imbarcati in una missione senza speranza.
Ma ormai era troppo tardi, e decine di loro persero la vita a causa della fame e delle malattie.
La fuga dal Veneto e il miraggio della Nuova Francia
La storia di New Italy - Parte 1

I 217 sopravvissuti vennero soccorsi in Nuova Caledonia da una nave inviata dal governatore del New South Wales, sir Henry Parkes, che aprì loro le porte di Sydney.
L'Australia garantì accoglienza e assistenza a quei contadini originari delle province di Treviso e Pordenone. Ma allo stesso tempo, per accelerarne l'integrazione nella società, stabilì che gli esuli del nord-est avrebbero dovuto vivere separati per un anno.
Da Barcellona a Sydney, passando per la Nuova Francia e la Nuova Caledonia

La storia di New Italy - Parte 2

Dall'arrivo a Sydney alla nascita della Piccola Venezia

La storia di New Italy - Parte 3
Alla scadenza del vincolo imposto dal governo locale, gli immigrati del Triveneto acquistarono alcuni terreni incolti e poco produttivi nel nord del NSW e iniziarono a costruire un villaggio che inizialmente ribattezzarono la Cea Venezia, la piccola Venezia.
Nel 1885, poi, quando i coloni inaugurarono una scuola, quell'insediamento figurò per la prima volta sulle mappe australiane con il nome di New Italy.

La nascita e lo sviluppo di New Italy
La storia di New Italy - Parte 4
Il paesino raggiunse l’apice del suo sviluppo alla fine del XIX secolo, quando arrivò ad ospitare a una scuola, una chiesa, un ufficio postale, una sala ballo, due vinerie e 250 persone.
La storia di New Italy si snoda lungo 70 anni e si conclude nel 1955 con la scomparsa dell'ultimo dei sopravvissuti, Giacomo Piccoli, che aveva scelto di trascorrere gli ultimi 20 anni della sua vita da solo, in quel villaggio nella foresta, dove oggi sorgono un monumento e un museo.

Riascolta qui la quinta parte della storia di New Italy:
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