Il Parlamento australiano ha approvato separatamente due disegni di legge per combattere i crimini d'odio e per il controllo delle armi da fuoco.
La riforma sul controllo delle armi è stata fortemente osteggiata dai deputati del National Party e dai liberali del Queensland, secondo cui l’attacco di Bondi sarebbe stato ispirato dall’estremismo islamico più che dalla disponibilità di armi.
Le riforme introducono ora il più grande programma nazionale di riacquisto di armi da fuoco degli ultimi trent’anni, ponendo allo stesso tempo maggiori limiti alle importazioni, imponendo controlli più severi e istituendo un nuovo registro nazionale delle armi da fuoco.
Le riforme riguardanti i crimini d'odio e l'estremismo sono passate grazie a un accordo tra laburisti e liberali, con i Nationals che hanno votato contro al Senato, come hanno fatto i Verdi.
Le leggi consentono al governo di vietare gruppi che promuovono odio o violenza, sulla base delle valutazioni dell’ASIO, l’agenzia federale di intelligence e sicurezza interna dell’Australia, e rafforzano i poteri del governo di revocare o rifiutare visti a persone che diffondono ideologie estremiste.



