Dopo la ormai tradizionale due giorni di discussioni, la Banca centrale australiana ha deciso di aumentare il costo del denaro di un quarto di punto, passando dal 3,6% al 3,85%.
Alla vigilia della decisione, molti commentatori prevedevano un aumento, mentre il Ministro del Tesoro Jim Chalmers ha dichiarato che l’aumento dell’inflazione annuale dimostra come ci sia ancora molto lavoro da fare per stabilizzare l’economia australiana.
L’inflazione infatti è salita a dicembre al 3,8% all'anno, rispetto al 3,4 per cento di novembre.
Ma la decisione della Reserve Bank è stata guidata da questi numeri o ci sono altri elementi che hanno spinto il Consiglio di amministrazione al primo aumento da due anni a questa parte?
Ascolta l'analisi del professore di Finanza all'Università del NSW di Canberra Massimiliano Tani cliccando sul tasto "play" in alto a sinistra
Per approfondire:

Il libero scambio UE-India tra geopolitica e realpolitik
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




