Kaiserslautern, Germania, 26 giugno 2006. Gli Azzurri si presentano ad un Mondiale che pullula di squadroni travolti dallo scandalo di Calciopoli. Arrivati agli ottavi, gli uomini di Lippi rischiano grosso contro i Socceroos.
COSA, DOVE, COME
- Al Fritz-Walter-Stadion di Kaiserslautern, l'Italia affronta l'Australia negli ottavi di finale
- La partita viene risolta da Francesco Totti, che trasforma a tempo scaduto un rigore generoso fischiato per un contrasto tra Grosso e Neill
- Quella partita, come tutte le altre degli Azzurri, viene raccontata da Riccardo Cucchi per Radio Rai e da Fabio Caressa per SKY
In questa prima parte dell'ultima puntata di Storie Mondiali riviviamo il Campionato del Mondo del 2006, quello nel quale l'Italia conquista la finale di Berlino superando ai rigori la Francia.
Quel percorso, il quarto degli Azzurri nella Coppa del Mondo, però, non fu tutto rose e fiori. Anzi.
Alla vigilia la spedizione in Germania, il calcio italiano venne infatti travolto dallo scandalo di Calciopoli, una vicenda che gettò delle ombre pesantissime su tutto il movimento.

Secondo i giornalisti Riccardo Cucchi e Fabio Caressa, che raccontarono le partite degli uomini di Lippi, quello scandalo servì a cementare il gruppo, che non si presentò da favorito ad un Mondiale stracolmo di squadre zeppe di campioni.
C'era innanzitutto il Brasile de o Quadrado Mágico di Kakà, Adriano, Ronaldo e Ronaldinho.
Ma c'era anche la Spagna di Raul e Casillas, David Villa e Fernando Torres, Fabregas e Xavi Alonso, Xavi e Iniesta, Puyol e Piqué che avrebbe dominato i sei anni a venire. E ancora l'Argentina di Pekerman, con Crespo, Tevez, Riquelme e un certo Leo Messi al debutto mondiale.
Quelli tedeschi furono i primi campionati del mondo anche per Cristiano Ronaldo, che insieme a Figo e Deco formava un trio portoghese niente male, così come il centrocampo dei tre leoni inglesi Gerrard, Lampard e Beckham, cui si aggiungevano Terry e Ferdinand in difesa e Wayne Rooney in attacco.
Senza dimenticare l'Olanda di Sneijder, Robben e Van Nistelrooy e soprattutto la Francia di Zidane, Henry, Trezeguet. Oltre all'immancabile Germania, che - anche senza stelle assolute - da Paese ospitante si presentava più agguerrita che mai e attrezzata per la vittoria.
Le voci di Fabio Caressa e Riccardo Cucchi ci guidano alla riscoperta di quel Mondiale, che rischiò di fermarsi a Kaiserslautern, quando Materazzi si fece espellere all'inizio della ripresa nell'ottavo di finale contro l'Australia.

Il difensore azzurro, che si rivelerà determinante nella finale di Berlino, aveva sostituito Nesta dopo che il fuoriclasse allora rossonero era uscito di scena nell'ultima partita del girone a causa dell'infortunio patito contro la Repubblica Ceca (di Poborský, Rosický e Nedvěd, a proposito di campionissimi).
A quindici minuti dalla fine, Lippi richiama Del Piero e mette dentro Totti. Il resto è storia.
Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! Totti! Uno a zero!Fabio Caressa su SKY dopo il rigore trasformato dal capitano della Roma contro l'Australia a tempo scaduto
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