Gijón, Spagna, 25 giugno 1982. Ultima partita del girone. La Germania Ovest deve vincere per passare il turno, l'Austria può perdere anche con due reti di scarto. Storia della beffa in salsa asburgica che condannò l'Algeria di Madjer.
Cosa, dove, come
- Al Molinón di Gijón scesero in campo Austria e Germania Ovest, ultima partita del gruppo 2
- La partita finì 1-0 per la Germania Ovest, ma di fatto le due squadre smisero di giocare dopo la rete tedesca
- Il giornalista Stefano Bizzotto ci racconta i retroscena del primo vero "biscotto" mondiale
In questa puntata di "Storie Mondiali" vi portiamo indietro di quarant'anni, a quel 1982 del Mundial spagnolo che tutti noi ricordiamo per i goal di Pablito Rossi e per la partita a scopa più famosa della storia d'Italia.

Gli azzurri di Bearzot, trascinati da quel Bruno Conti che si meritò il soprannome di "Marazico", sconfissero per 3-1 la Germania Ovest, e tutti abbiamo vivide negli occhi immagini come la corsa di Marco Tardelli, o la tripletta di Pablito al Brasile di Zico, Falcão, Sócrates, Junior e Cerezo.
Non tutti, però, ricordano che senza quella che la stampa tedesca chiamò "die Schande von Gijón" (la vergogna di Gijón), forse i teutonici non sarebbero arrivati fino alla finalissima del Santiago Bernabéu.
Nel Gruppo 2, infatti, l'Algeria del "Tacco di Allah" Rabat Madjer aveva sconfitto l'undici allenato da Jupp Derwall nella partita d'apertura.
Le "Volpi del deserto" avevano poi perso con l'Austria e vinto 3-2 contro il Cile, ed erano ad un passo da una storica qualificazione agli ottavi.

Ventiquattr'ore dopo, soltanto due risultati (1-0 o 2-0 per la Germania Ovest contro l'Austria) avrebbero impedito agli africani di scrivere una pagina importantissima della storia del calcio.
Tanto bastò ad Austria e Germania per firmare quello che è stato chiamato anche Nichtangriffspakt von Gijón, il patto di non aggressione di Gijón. Hrubesch portò in vantaggio i tedeschi dopo nove minuti. Poi il niente.

Da quell'edizione, le ultime partite di ogni gruppo si sarebbero giocate in contemporanea.
Il commentatore della TV austriaca, Robert Seeger, consigliò ai telespettatori di spegnere la televisione.
"Ich schäme mich für das Spiel dieser österreichischen Mannschaft" (mi vergogno per la partita di questa squadra austriaca)Robert Seeger
Il giornalista RAI Stefano Bizzotto ci ha raccontato i retroscena del primo, vero biscotto Mundial.
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