Johannesburg, Sudafrica, 3 luglio 2010. La partita è finita, Asamoah Gyan è sul dischetto. Tutta l'Africa è con lui. Il Ghana è a 11 metri da una storica semifinale Mondiale.
Cosa, Dove, Come
- All'FNB Stadium di Johannesburg si sfidano ai quarti di finale Ghana ed Uruguay
- La partita era sull'1-1, quando al 120esimo viene fischiato un rigore al Ghana
- Maurizio Compagnoni, commentatore dell'incontro per Sky, ci ha raccontato le sue emozioni durante quella partita
Il Mondiale del 2010 passerà alla storia per diversi motivi. Innanzitutto, sarà il primo titolo iridato per la Furia Roja. L'orchestra spagnola, diretta dai maestri del tiki-taka Xavi e Iniesta, sconfiggerà l'Olanda di Sneijder e Robben nella finalissima di Johannesburg.
A decidere la sfida contro gli Orange "Bert" van Marwijk, tornati ad una finale Mondiale 42 anni dopo il Total Voetbal di Rinus Michels e Johan Cruyff è il gol di colui che sarà poi soprannominato El Maestro, al secolo Andrés Iniesta.

Ma il primo Mondiale africano della storia vede anche il ritorno di un'altra nobile decaduta nell'Olimpo delle prime quattro: l'Uruguay di Luis Suarez e Diego Forlan.
La Celeste arriva alla semifinale - poi persa 2-3 contro l'Olanda - dopo aver negato al Ghana la possibilità di essere la prima squadra africana ad accedere ad una semifinale mondiale.
La partita contro le Black Stars, che si risolve ai calci di rigore, verrà ricordata per il concitatissimo centoventesimo minuto.
Calcio di punizione per il Ghana, batte Paintsil. La palla viene spizzata da Kevin Prince Boateng, e comincia a danzare nell'area uruguaiana. La raccoglie Stephen Appiah, che la gira di sinistro in rete, ma la sua conclusione viene respinta sulla linea dal ginocchio di Suarez. Sulla ribattuta, Dominic Adiyiah salta più in alto di tutti e scaravanta la palla con la forza di un continente intero.

Ma sulla riga c'è ancora Suarez, che stavolta si oppone con le mani. Calcio di rigore, cartellino rosso, partita che dopo il penalty finirà comunque.
Sul dischetto si presenta Asamoah Gyan, il bomber ghanese.
Maurizio Compagnoni, celebre voce di Sky, era lì, e ci ha raccontato le sue sensazioni.
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