Australia e Groenlandia sono entrambe "ricchissime di materie prime utili all'industria, soprattutto tecnologica, legata alla conversione energetica, quindi a tutta la green economy", spiega il giornalista Davide Del Monte ai microfoni di SBS Italian.
"Parliamo di terre rare, di litio", prosegue Del Monte, "nel caso sia dell'Australia che della Groenlandia, anche di uranio, che è una materia prima che ha ovviamente una duplice valenza sia industriale che bellica e quindi anche per questo fa gola a tanti".
Tutta questa attenzione sulla Groenlandia è perché i ghiacci si stanno sciogliendo, quindi diventerà più accessibile l'estrazione di queste risorse.Davide Del Monte, giornalista
La posizione strategica tra Stati Uniti, Europa e Russia si aggiunge ad una ricchezza del sottosuolo che ha pochi pari al mondo, e così anche le aziende australiane hanno investito in Groenlandia.
Davide Del Monte ha realizzato assieme a Federica Bonalumi un reportage approfondito sulla Groenlandia un anno e mezzo fa, e ricorda come il governo fosse aperto ad investimenti stranieri, che iniziassero a sfruttare le ricchezze del sottosuolo in modo limitato e consapevole degli aspetti sociali ed ambientali.
"Oggi purtroppo è pura paura", riflette Del Monte, "se una delle grandi potenze deciderà di usare la forza contro di loro, non potrà trovare nessun impedimento e quindi questo li mette in una situazione di totale paura, terrore".
Gli Inuit conoscono benissimo, ovviamente, la storia delle altre comunità inuit in Alaska, in Canada, in Russia. Sanno benissimo che fine hanno fatto, cosa hanno dovuto patire queste comunità. Quello che immagino si stiano chiedendo in questo momento è perché per noi dovrebbe essere differente e meglio.Davide Del Monte, giornalista

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