Il conflitto in Medio Oriente continua a espandersi e intensificarsi; cresce così anche il coinvolgimento dei Paesi europei, seppure in modi diversi.
In questo contesto, il presidente francese Emmanuel Macron, lo scorso 2 marzo, ha annunciato che la Francia aumenterà il numero delle proprie testate nucleari per rafforzare la deterrenza atomica del Paese.
Secondo il giornalista Giampiero Martinotti, in collegamento da Parigi, si tratta di "un notevole cambiamento di dottrina per i francesi, perché per la prima volta si pongono il problema di sostituirsi agli americani se, un giorno o l’altro, smetteranno di proteggere l’Europa con il loro arsenale nucleare".
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Per quanto riguarda la guerra in corso, "la posizione francese è quella di dire no al conflitto, ma senza alcuna condiscendenza verso il regime iraniano degli ayatollah. Questo però cercando di non irritare gli alleati americani e israeliani, che è un atteggiamento piuttosto diffuso in Europa", ha spiegato Martinotti.
E per quanto riguarda gli altri alleati europei di Stati Uniti e Israele? L’abbiamo chiesto al giornalista Martinotti:
"Il cancelliere tedesco Merz è stato molto criticato all’interno del Paese dalla stampa tedesca perché è sembrato essere un po' troppo prono ai voleri di Trump. Altri Paesi, come l’Italia, si tengono fuori dal conflitto, ma non hanno dichiarato una vera opposizione alla guerra".
Sembra dunque che i principali governi europei abbiano difficoltà a prendere una posizione ferma in merito al conflitto, come confermato da Martinotti.
Quando gli Stati Uniti si impegnano su un fronte di guerra è molto difficile per l’Europa mettersi contro, ma è molto difficile anche approvare un conflitto come quello contro l’Iran, che è palesemente una violazione del diritto internazionale. È un sentiero molto stretto quello sul quale cammina l’Europa, in cui non c’è un accordo generale sulla linea da tenere.Il giornalista Giampiero Martinotti.
Un'eccezione però c'è, ovvero la Spagna del premier Pedro Sánchez: "Il suo governo ha preso una posizione netta contro l’intervento e soprattutto ha rifiutato agli americani l’uso delle basi aeree in Spagna", ha concluso Martinotti.
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