Michela Isella ha trent’anni, è nata a Santa Margherita Ligure e vive a Melbourne dal 2020. Il suo percorso australiano non nasce da una fuga né da un’esigenza di cambiare vita, ma da una combinazione di studio, sport e curiosità verso un Paese lontano che, col tempo, è diventato casa.
In Italia, Michela ha completato una "double degree" in legge ed economia, un percorso accademico che ha guardato fin da subito oltre i confini nazionali. Nel 2018 è arrivata infatti la prima occasione all'estero: un "exchange program" in Australia, sei mesi di studio alla University of Melbourne che sono diventati anche l’opportunità per rimettere al centro una vecchia passione, il tennis.
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Ex giocatrice agonistica, Michela è entrata a far parte della squadra universitaria e ha scoperto un sistema che, pur meno strutturato rispetto a quello statunitense, consente di coniugare sport e formazione di alto livello.
L’esperienza del 2018 le ha pertanto lasciato il segno. Tanto che due anni dopo, nel febbraio del 2020, Michela è tornata a Melbourne per completare il master, entrando di nuovo nel team sportivo dell’università e partecipando a competizioni nazionali. Nella sua testa c’era l’idea di un’avventura temporanea: studiare e fare un'esperienza lavorativa per poi rientrare in Italia. Poi, però, è arrivato il Covid.
Non sono venuta in Australia per scappare, ma per cogliere un’opportunitàMichela isella
Un mese dopo il suo ritorno, l’Australia ha chiuso le frontiere e Melbourne è entrata in uno dei lockdown più lunghi al mondo. Michela si è ritrovata con una valigia pensata per sei mesi e la prospettiva, improvvisa, di restare Down Under molto più a lungo.
La giovane ligure ha vissuto comunque bene l'esperienza nel campus universitario dell’Ormond College, una scelta che si è rivelata decisiva: invece dell’isolamento, ha condiviso la quotidianità con altri studenti stranieri "bloccati" come lei.

Quando il master si è finalmente concluso, la cerimonia di laurea si è svolta nel Royal Exhibition Building, uno dei luoghi simbolo di Melbourne. Un passaggio formale e simbolico che ha segnato anche l’inizio di una nuova fase della vita australiana di Michela.
Durante il Covid, il sostegno economico garantito anche a studenti e lavoratori precari, il ruolo delle istituzioni, la tenuta del sistema sono stati elementi che l’hanno colpita profondamente e che hanno contribuito a farle immaginare un futuro più stabile in Australia.
Pensavo di fermarmi un paio d’anni. Poi l’Australia ha deciso per me. Qui ho capito cosa significa il supporto delle istituzioniMichela Isella
Concluso lo student visa, Michela è passata infatti al "postgraduate visa" e ha poi intrapreso il percorso che l’ha portata alla residenza permanente, ottenuta grazie alla nomination dello Stato del Victoria.
Oggi è in attesa della cittadinanza australiana, al termine di un iter iniziato quasi per caso e diventato, passo dopo passo, una scelta consapevole. Anche se, dal punto di vista professionale, il suo percorso ha seguito una traiettoria meno lineare.

Dalla formazione giuridica in Italia, Michela si è spostata infatti verso il mondo della consulenza, specializzandosi in trasformazione digitale, data analytics e intelligenza artificiale, e oggi lavora per una multinazionale con base nel Regno Unito.
Melbourne è rimasta il centro di questo equilibrio: una città che Michela descrive come dinamica, multietnica, in costante trasformazione. Un luogo che - in tutte le sue sfaccettature - ha continuato a piacerle. Anche dopo la fine dell’emergenza.

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