Il presidente venezuelano Nicolás Maduro e la moglie Cilia Flores, detenuti presso il Metropolitan Detention Center di Brooklyn, sono comparsi in aula davanti a un tribunale federale di New York per la prima udienza: Maduro si è dichiarato non colpevole per i quattro capi d'accusa a lui ascritti, tra cui narcoterrorismo, cospirazione per importare cocaina e possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi.
Parlando attraverso un interprete, Maduro si è dichiarato innocente, un uomo onesto e ha rivendicato di essere ancora presidente del Venezuela. Anche la moglie di Maduro, che non si fa chiamare la first lady bensì la primera combatiente , è stata incriminata e si è dichiarata non colpevole.
Nel frattempo Trump continua a promettere lo stesso destino toccato a Maduro anche ad altri presidenti sudamericani: dopo aver deposto Maduro, il presidente statunitense non ha escluso un'operazione simile ad Absolute Resolve in Colombia, ai danni del presidente Gustavo Petro.
Per quanto riguarda le reazioni della comunità internazionale, c'è chi plaude all'operazione, come Israele, Ecuador e Argentina, e chi invece, come Cina, Russia, Brasile, Cile, Messico e Spagna, hanno aspramente criticato l'accaduto. Altre nazioni, come Italia e Gran Bretagna, hanno invece preferito non sbilanciarsi troppo e non hanno criticato l'operazione voluta da Trump.











