Si è conclusa a Monaco l’edizione 2026 della Conferenza sulla Sicurezza che ogni anno riunisce i leader internazionali e in cui ancora una volta si è parlato molto del conflitto tra Russia ed Ucraina.
Ci sono stati voci discordanti sulla sintonia tra Stati Uniti ed Europa, con il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani che ha apprezzato i toni relativamente concilianti utilizzati dal segretario di stato americano Marco Rubio.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz è stato invece netto: “tra Usa e Ue si è aperta una frattura, l’ordine del dopoguerra non c'è più”.
Secondo il giornalista Carlo Fusi, il disaccordo con Merz sull'atteggiamento verso Washington sarebbe una delle ragioni per cui "Meloni ha preferito disertare il vertice perché questo l'avrebbe costretta, in qualche misura a scegliere tra Merz e Trump".
La premier italiana era invece ad Addis Abeba per promuovere il piano Mattei, un programma strategico del governo italiano per la collaborazione con le nazioni africane.
Un po' con Trump, un po' con l'Europa... Un po' con l'Africa, un po' con Bruxelles... Per adesso queste cose funzionano, o quantomeno non generano troppi problemi, però naturalmente, andando avanti, bisognerà per forza scegliere da che parte stare.Carlo Fusi, giornalista
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