Più di sessanta roghi, alimentati da caldo intenso e venti forti, hanno distrutto oltre venti abitazioni in New South Wales e causato la morte di un vigile del fuoco. L’uomo è stato colpito da un albero mentre tentava di contenere un incendio a Bulahdelah, nella Mid North Coast. Il premier statale Chris Minns ha definito la vicenda devastante, ricordando che “i pompieri svolgono un lavoro pericoloso”.
Nove incendi non sono ancora stati domati, mentre i governi federale e statale hanno attivato i fondi di emergenza per le comunità colpite. Ma il fine settimana appena trascorso rischia di essere stato il preludio a un mese molto difficile sul fronte incendi.
Rural Fire Service ha avvertito che dicembre si preannuncia segnato da temperature elevate e venti caldi provenienti da ovest.
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Sul fronte della politica federale, il fine settimana è stato dominato da una mossa che sposta gli equilibri interni alla destra, ovvero il passaggio dell’ex leader dei Nationals Barnaby Joyce a One Nation. L'ex vice primo ministro correrà insomma per il Senato del New South Wales con Pauline Hanson.
Joyce sostiene di condividere con Hanson le priorità su energia, clima e immigrazione, mentre nel campo liberale cresce la tensione: alcuni moderati temono la perdita di seggi se One Nation dovesse raccogliere maggiore consenso.
La Wells non ha violato nessuna regola, ma resta da capire se queste regole rispettano le attese e la sensibilità degli elettoriPaul Scutti
A Canberra, poi, continuano anche le polemiche su Anika Wells. Dopo il viaggio da quasi 100 mila dollari a New York, sono emerse nuove spese della ministra delle comunicazioni per voli familiari e trasferte. Pur restando entro le regole, la Wells è stata accusata di scarsa sensibilità in un momento segnato dal costo della vita e dalla crescente sfiducia verso la classe politica. La coalizione chiede pertanto una revisione indipendente delle norme sui rimborsi parlamentari.
Sul fronte economico, infine, il Ministro del Tesoro James Chalmers ha confermato che i sussidi federali sulle bollette non saranno prorogati. Il governo punta su misure più strutturali — dalla riforma fiscale agli interventi su Medicare e Pharmaceutical Scheme — per contenere l’inflazione nel lungo periodo.
Di questi temi abbiamo parlato con il nostro esperto di politica australiana Paul Scutti.
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