"Non mi immaginavo un successo così, soprattutto fuori dal mio Paese. È meraviglioso ed inaspettato ed è una cosa grande. Non solo il successo, è il significato che ha assunto", dice Paola Cortellesi ai microfoni di SBS Italian.
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La giuria del Sydney Film Festival, ha ritenuto il lungometraggio C'è ancora domani fortemente rilevante nel contesto della lotta per l'uguaglianza di ogni donna.

La storia è ambientata nel 1946, ma il film affronta il tema della violenza domestica e dell'indipendenza femminile con un tono decisamente moderno.
Delia, la protagonista, interpretata dalla stessa Cortellesi, è una donna povera che si arrabbatta come può nell'Italia del dopoguerra. Accudisce il suocero, bada alla casa, ai figli e si divide tra mille lavoretti per dare un mano alla famiglia.
Ivano, il marito, ritiene normale considerarla una sua proprietà e riempirla di botte. "Me le leva dalla mani', dice nel film il personaggio, interpretato dall'attore Valerio Mastandrea.

Sullo sfondo l'imminente referendum sulla monarchia, il primo a suffragio universale, che fu la prima occasione di voto per le donne italiane.
"Io spero che questo film sia arrivato a chi non ha ancora raggiunto l'età per votare", commenta Paola Cortellesi, "spero che questo film sia un germino nella coscienza dei ragazzi e delle ragazze".
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"Se avessi la possibilità correrei subito, perché non sono mai stata in Australia. Sarebbe un'occasione meravigliosa. Ho visitato alcuni Paesi come l'Argentina grazie al mio film e sarebbe fantastico fare lo stesso in Australia", conclude Paola commentando il premio ricevuto a Sydney.
Il film, con il titolo inglese There's Still Tomorrow, uscirà nelle sale australiane il 24 ottobre.
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