Quello della sovraesposizione a notizie e immagini negative è un problema che riguarda persone di tutte le età. Il Reuters Digital Report del 2025 mostra come sempre più persone in tutto il mondo tendano a evitare l'informazione a causa dell'impatto negativo sull'umore.
Il rapporto evidenzia anche come i social media abbiano oggi un ruolo fondamentale in questo processo: il consumo di notizie tramite social contribuisce a un ecosistema mediatico frammentato che può mettere a rischio il giornalismo basato sui fatti.
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Secondo James Panichi, giornalista della rivista Politico, soprattutto i giovani fanno molto affidamento ai social media per tenersi informati.
"I giovani le notizie le prendono dai social media, mentre i 'vecchietti' come me fanno ancora affidamento ai media tradizionali. Credo che ormai questo gap generazionale sia insuperabile", spiega.
Ma secondo Panichi, "anche le fonti di informazione tradizionali hanno chiara l'importanza di far leva sul lato emotivo delle persone".
Secondo Marco Zangari, psicologo del Co.As.It di Sydney, è importante imparare a usare i social media così da non cadere vittime degli algoritmi, "accedendo a queste informazioni in maniera attiva, cioè cercando l'informazione - piuttosto che essere cercati dalla notizia".
Si tratta di riprendere il controllo: uno degli effetti dei social media è la perdita del controllo percepito, il senso di impotenza e, chiaramente, l'impatto su ansia e depressione.Marco Zangari, psicologo del Co.As.It di Sydney
Questa è una strategia in parte adottata da Valerio Vestita, che ha raccontato di aver "scaricato un'app che blocca Facebook e Instagram per avere un accesso più selettivo alle notizie".
Scelta condivisa da Giovanni. "Grazie al bombardamento di notizie di guerre e ingiustizie, è da un anno e mezzo che non uso più Instagram ed è stata la miglior cosa che abbia mai fatto", spiega.
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