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Trump minaccia la NATO: "Futuro 'molto negativo' se non ci supporterà"

President Trump Returns To Nation's Capital After Weekend In Florida

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato con alcuni giornalisti mentre in volo verso la Florida, il 15 marzo 2026. Credit: Nathan Howard/Getty Images

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito gli alleati NATO di un possibile futuro "molto negativo", in caso di mancato sostegno alle forze americane nello Stretto di Hormuz. Nel frattempo, si fatica a vedere la fine del conflitto.


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo aver richiesto l’intervento di diversi altri Paesi per contribuire a riaprire lo Stretto di Hormuz, ha minacciato la NATO di un futuro “molto negativo” se gli alleati degli Stati Uniti non offriranno assistenza.

È una situazione complicata, spiega il giornalista ed ex direttore dell'ANSA Giampiero Gramaglia, dato che "la chiamata alle armi del presidente Trump è a sostegno degli Stati Uniti che hanno avviato una guerra non solo senza consultarsi con gli alleati europei, ma chiaramente in contrasto con gli interessi economici degli stessi".

Clicca sul tasto "play" in alto per ascoltare l'intervento di Gramaglia

Quali sviluppi attendersi dunque? Secondo Gramaglia "se Trump minaccia conseguenze serie, penso che l'Europa possa anche aspettare di vedere quali saranno, perché questo è un vicolo cieco in cui Trump è andato a infilarsi, con la sua decisione di aggredire l'Iran senza nessun coinvolgimento degli alleati europei che forse avrebbero provato a distoglierlo".

Una pressione, quella statunitense, forse dovuta al desiderio dell'amministrazione Trump di concludere il prima possibile un conflitto che sembra essere sfuggito al pieno controllo statunitense, spiega Gramaglia.

La percezione è che Trump abbia fretta di dichiarare vittoria e di cessare l'aggressione all'Iran, che logora la sua immagine e la sua popolarità, stando ai sondaggi e all'andamento dei prezzi, in particolare quello della benzina nei distributori statunitensi.
Giampiero Gramaglia, giornalista ed esperto di vicende statunitensi

Ed è proprio il fattore energetico quello su cui sembra puntare l'Iran, in questa sfida su due fronti in cui "da una parte abbiamo la guerra delle bombe e dei missili, dall'altra abbiamo la guerra economica ed energetica, che è quella con cui Teheran spera di avere alla fine in qualche modo ragione dei suoi aggressori", spiega Gramaglia.

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